L'imboscata - di Vittorio Camacci
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Anno 279 a.C.
La legione guidata dal console Quinto Ogulnio Gallo avanzava con prudenza nella gola che collegava Surpicanum a Vicus Ad Aquas, un passaggio obbligato per raggiungere il cuore del Piceno. I soldati romani si muovevano in file serrate, protetti dai loro scudi, ma il silenzio pesante che li circondava sembrava un cattivo presagio. Il Tronto scorreva placido al loro fianco.
Il console, a cavallo, osservava con attenzione le rocce e i boschi sovrastanti. "Questa terra appartiene ai montanari, a quello che resta dei Celti, dei Sabini e dei Pretuzi", disse al centurione Lucio Marcio. "Sono sicuro che loro difenderanno ogni palmo di essa con la vita. Ordina agli uomini di avanzare con cautela".
"Console, sento che ci stanno osservando", rispose Lucio. "Non si sono mai arresi del tutto, nemmeno contro avversari più numerosi".
Poco più avanti, gli esploratori si fermarono bruscamente. "Console, abbiamo trovato tracce di un rituale".
In una piccola radura, una pietra piatta era coperta di simboli tracciati con il sangue. Intorno, pennati conficcati nel terreno disegnavano un cerchio perfetto. Alcune statuette d'argilla raffiguravano guerrieri con i volti dipinti, mentre i resti di animali sacrificati emanavano un odore pungente.
Quinto esaminò la scena con attenzione. "È un rito per invocare il favore degli dèi. Non combattono solo con le armi, ma anche con le loro credenze".
Dal crinale dell'altopiano giunse il suono cupo di tamburi e corni. Quinto alzò lo sguardo e vide una processione di druidi, lucumoni e sacerdoti, seguita da un'onda di guerrieri. I montanari avanzavano in silenzio, formando un cerchio intorno ai romani. I tamburi scandivano un ritmo sempre più incalzante, mentre i guerrieri, armati di pennati, danzavano in sincronia, con movimenti che sembravano mimare la lotta.
"È una sfida e un avvertimento", disse Lucio. "Ma anche un modo per caricare i loro animi".
"Che si carichino pure", rispose Quinto. "Il ferro romano spezzerà la loro resistenza, come ha già fatto in passato".
Quando il sole tramontò dietro le montagne, l'attacco scattò. I montanari, sfruttando la conformazione del terreno, colpirono da ogni lato. Dalle alture scesero frecce e pietre, seguite da guerrieri urlanti che si lanciavano contro le file romane con una ferocia inaudita.
"Formazione testudo!" ordinò Quinto. I soldati alzarono gli scudi, formando una barriera impenetrabile. Ma i montanari erano rapidi e agili, conoscitori di ogni sentiero e nascondiglio. Brandivano i pennati con una destrezza letale, fendendo l’aria con colpi rapidi e precisi.
Quinto, al centro della formazione, dava ordini con voce ferma, dirigendo i suoi uomini con maestria. "Avanzate! Non cedete un passo!"
Il combattimento si protrasse a lungo. I romani, ben addestrati e protetti dalle loro armature, riuscivano a resistere, ma ogni metro guadagnato era un tributo di sangue. I montanari, nonostante le perdite, sembravano alimentati da una forza indomabile. I loro canti di guerra non si spegnevano, nemmeno quando i caduti cominciavano a sommarsi.
Alla fine, l'organizzazione romana ebbe la meglio. I montanari iniziarono a ritirarsi, sparendo tra gli alberi e le rocce, come ombre svanite nel crepuscolo. I tamburi cessarono, e nella gola cadde un silenzio carico di tensione.
Quinto osservò il campo di battaglia. I corpi dei montanari giacevano accanto a quelli dei legionari. Il Tronto scorreva portando rivoli di sangue ma la vittoria era chiaramente romana.
"Abbiamo vinto", disse Lucio, avvicinandosi. "Ma il prezzo è stato alto".
Quinto annuì, ma il suo sguardo era fisso sulle alture. "Non abbiamo spezzato il loro spirito", disse. "Questi popoli non si piegheranno facilmente. Torneranno, forse più forti e più determinati. I loro dèi non li abbandonano".
Lucio si girò verso i soldati, che raccoglievano le armi dei nemici e curavano i feriti. "Cosa faremo ora?"
"Proseguiremo", rispose Quinto. "Ma ricordati: queste montagne non ci appartengono. Siamo solo di passaggio e loro lo sanno". Quella notte, nella gola, i romani si accamparono in silenzio. Ma poco distante, sulle alture, si udivano ancora i canti dei montanari. Non erano grida di dolore o lamenti per i caduti, ma inni di resistenza e orgoglio.
Quinto, seduto vicino al fuoco, ascoltava. Sapeva che quella campagna era solo l'inizio di una lunga lotta. Gli ultimi Celti, i Sabini, i Pretuzi avevano perso una battaglia, ma non la loro volontà di combattere e mentre il fuoco si spegneva, Quinto capì che Roma poteva conquistare terre e città, ma non avrebbe mai posseduto il cuore di quei popoli liberi e fieri.
Vittorio Camacci
Le edicole votive ad Ascoli
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Domenica 17 maggio, dalle ore 9:30 alle 12 circa, si svolgerà ad Ascoli Piceno un evento culturale gratuito promosso da Unione Sportiva Acli Marche APS, denominato “Le tracce della devozione ascolana: le edicole votive”.
L’iniziativa rientra nel progetto “SSC – Social smart city” del Comune di Ascoli Piceno (capofila dell’Ambito Territoriale Sociale XXII), nato grazie al bando “Educare in comune” della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia. Coordinato dalle Acli provinciali, il progetto mira a creare una rete di enti del terzo settore e di comuni impegnati nella costruzione di un sistema di welfare sussidiario, capace di valorizzare i servizi esistenti e attivarne di nuovi per il benessere della comunità.
Il percorso, diretto da una guida turistica abilitata, prenderà avvio da Piazza Roma.
Si svilupperà come una camminata guidata nella città, evidenziando i siti culturali nei quali è possibile ammirare le tracce della devozione ascolana nel corso dei secoli: le numerose edicole votive.
Per partecipare gratuitamente è necessario prenotarsi inviando un messaggio al numero 3939365509, indicando nome e cognome. È previsto un massimo di 100 partecipanti.
Percorsi di arte e cultura
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Il Circolo Oscar Romero APS/ASD, in collaborazione con il Centro Commerciale Città delle Stelle e con U.S. Acli Marche APS, organizza l’iniziativa “Percorsi di Arte e Cultura”, dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico locale. L’evento si terrà sabato 16 maggio alle ore 9, con ritrovo presso l’ingresso principale del Centro Commerciale Città delle Stelle (Ascoli Piceno – Viale dei Mutilati e Invalidi del Lavoro 106).
Il percorso, della lunghezza di circa 4 chilometri tra andata e ritorno, prevede una visita guidata gratuita al Borgo Storico Seghetti Panichi, parco storico di rara bellezza impiantato tra il 1875 e il 1890 dal botanico e architetto tedesco Ludwig Winter, oggi considerato il primo esempio di giardino bioenergetico in Europa.
Il complesso comprende edifici di epoche diverse: la Dimora Storica, antica fortezza medievale trasformata in palazzo di campagna nel Settecento; la Residenza San Pancrazio; altri edifici sorti tra il Seicento e l’Ottocento a ridosso delle antiche mura del castello; e l’oratorio del 1608, che conserva preziosi affreschi attribuiti alla scuola di Biagio Miniera.
Si consiglia di indossare abbigliamento sportivo e calzature comode e di portare una bottiglietta d’acqua.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione obbligatoria tramite messaggio al numero 3939365509 entro il 14 maggio. Il numero massimo di partecipanti è 35.
Camminata letteraria a Grottammare
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Il 17 Maggio una Camminata letteraria a Grottammare
nell’ambito del progetto “Amori Loci – giovani, arte, identità, territorio”
Grottammare – Domenica 17 Maggio, alle ore 15.30, con ritrovo presso la Terrazza sul Mare (Lungomare De Gasperi, rotonda di Via Pertini), è in programma una camminata letteraria realizzata nell’ambito del progetto “Amori Loci – giovani, arte, identità, territorio”.
Si tratta di un evento culturale e sportivo della durata di circa due ore e mezza, a partecipazione gratuita. Per aderire è richiesta una prenotazione tramite messaggio al numero 3939365509.
Dopo gli eventi realizzati a Offida, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno, questa volta il progetto “Amori Loci – giovani, arte, identità, territorio” si sposta a Grottammare con l’attività “Amor Loci – in arte performativa”.
L’iniziativa rientra nell’azione “Amor Loci in arte performativa” di un progetto finanziato dalla Regione Marche – Politiche giovanili – e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale, attraverso il Fondo Nazionale Politiche Giovanili 2023.
Il progetto è promosso dall’Associazione San Giovanni Paolo II APS, in rete con altre quattro realtà del territorio: Associazione Asino Piceno APS, Associazione Futura, Associazione Sportiva Dilettantistica Obiettivo Benessere e Associazione Sportiva Dilettantistica Miniera delle Arti APS.
“Amori Loci – giovani, arte, identità, territorio” nasce dalla volontà di far emergere la presenza e il ruolo attivo dei giovani della provincia di Ascoli Piceno, valorizzandone la partecipazione e creando laboratori dedicati all’espressione dei loro interessi.