Fine settimana della donna a Porto d'Ascoli
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Visite: 132
In occasione della Giornata internazionale
della donna, l’Associazione Giovanile Picena ASD APS, in collaborazione con l’Associazione Il Marcuzzo, con il sostegno della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni e con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto, organizza una serie di iniziative gratuite che si svolgeranno a Porto d’Ascoli nelle giornate del 7 e 8 marzo. Sabato 7 marzo, presso Hopera Ballet – Istituto Formazione Danzatori in via Airone 21, si terranno due attività olistiche aperte a tutte e tutti: dalle 9.30 alle 10.30 è prevista una lezione di yoga con l’insegnante Eugenia Brega e, a seguire, fino alle 11.30, una lezione di taijiquan/qigong guidata dal maestro Raffaele Tassone. Per partecipare è necessario inviare un messaggio al numero 3495711408; per la lezione di yoga è richiesto un tappetino o un asciugamano. Sempre sabato 7 marzo, alle ore 15, partirà una passeggiata verso la Riserva naturale della Sentina accompagnati da una guida ambientale abilitata. Sarà un’occasione per conoscere da vicino la più piccola area protetta delle Marche, un ambiente di grande valore naturalistico che si estende per circa 180 ettari tra l’abitato di Porto d’Ascoli e il fiume Tronto. Domenica 8 marzo, alle ore 9, con ritrovo in Piazza Salvo D’Acquisto, si svolgerà invece un percorso culturale dedicato alle donne che hanno lasciato un segno nella storia di Porto d’Ascoli e della città di San Benedetto del Tronto. L’itinerario sarà condotto da una guida turistica abilitata e permetterà di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta di figure femminili significative per la comunità. La partecipazione ai due percorsi è gratuita, ma è necessario prenotare inviando un messaggio al numero 3939365509, specificando la data dell’iniziativa e il proprio nome e cognome. Le attività proposte rientrano nel progetto annuale “Panchine rosse tutto l’anno”, che mira a mantenere viva l’attenzione sul tema della violenza di genere attraverso iniziative culturali, sportive e di sensibilizzazione distribuite lungo tutto l’arco dell’anno.
Nel corso del fine settimana verranno inoltre presentate le iniziative che l’Associazione Giovanile Picena ASD APS realizzerà nel 2026 nell’ambito dello stesso progetto.
Il lavoro delle donne nella città di Ascoli Piceno
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Visite: 166
Percorso culturale il 7 marzo
Sabato 7 marzo, dalle ore 14:45 alle 17,30 circa, si svolgerà ad Ascoli Piceno un evento culturale gratuito promosso da Unione Sportiva Acli Marche Aps, col patrocinio del Comune di Ascoli Piceno, denominato “Il lavoro delle donne nella città di Ascoli Piceno”.
Il cammino, gratuito e aperto a cittadini di ogni età, partirà da Piazza del Popolo, davanti al Palazzo dei Capitani, e si snoderà tra le vie e le piazze del centro storico per riscoprire il ruolo fondamentale che le donne hanno avuto nella vita economica e sociale di Ascoli Piceno.
Sarà un percorso narrato, fatto di tappe e di storie: dalle antiche artigiane fino alle professioni contemporanee che continuano a trasformare la città.
Ogni sosta offrirà uno sguardo diverso: aneddoti, curiosità, testimonianze e frammenti di memoria che permetteranno di immaginare la quotidianità delle donne ascolane nei secoli. Una camminata che non è solo un itinerario urbano, ma un modo per dare voce a chi spesso non ha lasciato monumenti, ma ha costruito la città attraverso il proprio lavoro. Il percorso è pensato per essere accessibile e coinvolgente per tutte e tutti, grazie anche al servizio di interpretariato LIS garantito dal Pio Istituto dei Sordi in collaborazione con Sorda Picena Sociale ed ENS Ascoli Piceno/Fermo.
Per partecipare occorre inviare un messaggio al numero 3939365509 indicando il proprio nome e cognome.
Quando l'inverno sembrava eterno - di Vittorio Camacci
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Visite: 187
La prima volta che sono tornato a Forca Canapine dopo molti anni non cercavo niente di preciso. Non un albergo, non una pista, non un ricordo puntuale. Cercavo piuttosto una sensazione: la conferma che quel posto fosse davvero esistito, che non fosse soltanto una costruzione della memoria, come succede a certi inverni dell’infanzia che col tempo diventano più bianchi di quanto siano mai stati.
Forca Canapine sta lì, sospesa tra Arquata del Tronto e Norcia, una soglia più che un luogo. Un valico che per decenni è stato promessa: di neve sicura, di stagioni scandite, di famiglie in viaggio con le catene nel bagagliaio e il riscaldamento acceso al massimo. Oggi è soprattutto un insieme di edifici chiusi, finestre scure, parcheggi vuoti anche nei fine settimana d'inverno e un silenzio che non è quello naturale della montagna, ma un silenzio umano, lasciato indietro.
Ricordo quando Forca Canapine era un nome che bastava a evocare un mondo. L’Hotel Canapine, l’Albergo Al Kapriol, i rifugi dove ci si fermava a mangiare senza guardare l’orologio, gli impianti di risalita che sembravano destinati a durare per sempre. Era un turismo forse ingenuo, certamente popolare, ma aveva una sua solidità: stagioni che tornavano, neve che cadeva, lavoro che ruotava intorno a un’idea condivisa di inverno. Addirittura avevamo uno sci club e una squadra di sci di fondo giovanile piena di talenti che primeggiava nei Giochi della Gioventù.
Tornandoci ora, mi sono reso conto che non stavo soltanto guardando un luogo abbandonato, ma un tempo finito. Forca Canapine è uno di quei posti in cui il cambiamento climatico smette di essere un concetto astratto e diventa esperienza diretta: pendii dove la neve non regge più, inverni corti e incerti, impianti pensati per un mondo che non c’è. Non è solo incuria o cattiva amministrazione: è proprio venuto meno il presupposto naturale su cui tutto si reggeva e allora la malinconia arriva, ma non è nostalgia semplice. Non è il “come si stava bene una volta”. È piuttosto la consapevolezza che interi pezzi di vita collettiva sono stati costruiti su un equilibrio fragile, che credevamo eterno solo perché coincideva con la nostra giovinezza. Le domeniche sulla neve, le comitive, le sale da pranzo affollate, i bambini infagottati fino agli occhi: tutto questo aveva senso perché il clima lo permetteva, perché le stagioni avevano una grammatica riconoscibile.
Camminando tra gli edifici chiusi, ho pensato a quante località come Forca Canapine esistono lungo l’Appennino: luoghi che non sono diventati rovine gloriose, ma resti recenti, quasi imbarazzanti, di un progresso minore e periferico. Non grandi cattedrali industriali, ma alberghi di montagna, skilift, bar con le insegne sbiadite. Posti che non raccontano solo un declino economico, ma una rottura del patto tra uomo e ambiente.
Forca Canapine, oggi, non è soltanto una località turistica invernale abbandonata. È una domanda aperta. Che cosa facciamo dei luoghi pensati per un clima che non c’è più? Che cosa ne facciamo dei ricordi, quando il contesto materiale che li sosteneva si dissolve? E soprattutto: che tipo di futuro possiamo immaginare per queste montagne, se continuiamo a raccontarle solo al passato?
Mentre ripartivo, con la strada che scende verso Arquata, al bivio di quella che porta a Norcia, ho avuto la sensazione che la tristezza non fosse solo mia. Era come se il paesaggio stesso portasse addosso una stanchezza antica, una resa silenziosa. Non rabbia, non protesta. Solo l’evidenza che qualcosa si è rotto senza fare rumore e che nessuno ha davvero saputo, o voluto, rimettere insieme.
Forca Canapine resta lì, come un promemoria. Non tanto di quello che eravamo, ma di quanto siamo stati convinti che certe cose non potessero finire mai e invece sono finite. Anche la neve, persino qui.
Vittorio Camacci
7° Concerto al Cotton Jazz Club di Ascoli
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Visite: 106

TENTACINQUESIMA STAGIONE
COTTON JAZZ CLUB ASCOLI
Il prossimo venerdi 06 Marzo alle ore 21.00
si terrà il settimo concerto della trentacinquesima stagione con il
Greg Osby/Florian Arbenz Quartet
UNDICI CONCERTI PER LA TRENTACINQUESIMA STAGIONE
Riviviamo le emozioni dell’ultimo concerto di Mikkel Ploug 4et feat. Mark Turner con i preziosi scatti del fotografo Pierluigi Giorgi.
Il prossimo appuntamento sarà con la musica internazionale firmata dal quartetto euro-americano di Greg Osby e Florian Arbenz.
L’appuntamento è per venerdi 06 Marzo, naturalmente al Cotton!
INFO E PRENOTAZIONI
Vi ricordiamo che sarà possibile cenare con il catering Chez Toi di Maria Chiara Giorgi. Basterà prenotare tramite messaggio Whatsapp al numero 320.8007283. Per info concerto messaggio Whatsapp al 331.3242057
STAGIONE 2025-2026
06 MARZO GREG OSBY & FLORIAN ARBENZ QUARTET
20 MARZO JEROME SABBAGH QUARTET
10 APRILE RALPH ALESSI QUARTET
17 APRILE VITTORIO SOLIMENE QUARTET
22 MAGGIO MARCO POSTACCHINI OCTET
CONTATTI
Via del commercio snc (AP) >> Google Maps | Apple Maps
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
331.3242057