Mercatino dell'Antiquariato
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il 16 e 17 maggio torna lo storico Mercatino dell'Antiquariato con oltre 150 espositori
Torna puntuale, come ogni terzo fine settimana del mese dal lontano 1991, l’appuntamento più atteso dagli appassionati di storia, bellezza e artigianato. Sabato 16 e domenica 17 maggio, il centro storico di Ascoli Piceno ospiterà una nuova edizione del celebre Mercatino dell'Antiquariato, una manifestazione che da oltre trent'anni rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per il settore nel Centro Italia.
L’evento vedrà la partecipazione di oltre 150 operatori specializzati, pronti a svelare tesori d'altri tempi tra pezzi d'antiquariato, oggetti vintage, collezionismo e creazioni hand-made di alta qualità. Il percorso espositivo si snoderà attraverso i luoghi più suggestivi della città del travertino: dalla splendida cornice di Piazza del Popolo a Corso Trieste, passando per Via del Trivio e Piazza Roma, fino a raggiungere l’atmosfera raccolta del Chiostro di San Francesco.
Il fascino del second-hand e dell'antico non è solo una questione di nostalgia, ma un fenomeno economico in forte espansione. Secondo i dati più recenti dell'Osservatorio Second Hand, il mercato dell'usato e dell'antiquariato in Italia ha generato nel 2023 un volume d'affari superiore ai 26 miliardi di euro, segnando una crescita costante rispetto agli anni precedenti. In particolare, il settore del vintage e dei mobili d'epoca ha visto un incremento dell'interesse da parte delle fasce più giovani (Gen Z e Millennials), attratte non solo dal valore estetico unico, ma anche dalla sostenibilità ambientale legata al riutilizzo di beni di qualità.
Le statistiche indicano che circa il 60% degli italiani ha acquistato o venduto oggetti usati nell'ultimo anno. Il settore "Casa e Persona" (che include mobili e abbigliamento vintage) rappresenta il segmento trainante, coprendo quasi il 70% delle transazioni fisiche nei mercati specializzati come quello ascolano.
Evento Speciale: Visita Guidata Ascoli Medievale: ad arricchire il programma di questa edizione, domenica 17 maggio si terrà l'esclusiva visita guidata "Ascoli medievale: Ascoli al tempo di San Francesco". Con partenza alle ore 15:30, l'itinerario condurrà i partecipanti sulle orme del Santo, alla scoperta degli edifici più significativi della città delle cento torri. La visita include una degustazione di tipicità locali. Il costo di partecipazione è di € 15. Per info e prenotazioni: Giusy - 328 3247179.
Passeggiare tra i banchi del mercatino e riscoprire le radici medievali della città rappresenta un'opportunità unica per cittadini e visitatori di vivere Ascoli Piceno nella sua veste più autentica e colta, unendo la passione per il collezionismo alla
valorizzazione del territorio.
“Il nostro mercatino non è solo una vetrina commerciale,” dichiarano gli organizzatori, “ma un’operazione culturale che valorizza il patrimonio storico cittadino. Portare 150 espositori in piazze iconiche significa animare l'economia locale e offrire ai visitatori un'esperienza immersiva nel bello, favorendo un turismo di qualità che sceglie Ascoli per la sua autenticità.”
L'appuntamento è fissato per sabato 16 e domenica 17 maggio, un’occasione imperdibile per turisti e cittadini per passeggiare tra rarità bibliografiche, mobili d'epoca, accessori di moda vintage e artigianato d'eccellenza, immersi nell'incanto architettonico di una delle città più belle d'Italia.
Data: 16 e 17 maggio
Dove: centro storico di Ascoli Piceno
Orari: piazza del Popolo sabato e domenica dalle 9 alle 19.
Corso Trento e Trieste, Via del Trivio, piazza Roma e chiostro di San Francesco sabato dalle 15 alle 19, domenica dalle 9 alle 19.
Ingresso: Gratuito
Espositori: Oltre 150 di antiquariato, vintage e artigianato.
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.mercatiniantiquari.com
Contatti: 0736256956 | 3939862023
Una camminata sportiva e naturalistica ad Offida
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Domenica 17 Maggio a Offida una camminata sportiva e naturalistica
Domenica 17 Maggio a Offida, è in programma una iniziativa di carattere sportivo e naturalistico promossa dall’Amministrazione Comunale e realizzata da U.S. Acli Marche Aps.
La manifestazione rientra nel programma delle attività realizzate nell’ambito del progetto presentato dal Comune di Offida sul bando regionale “Iniziative a carattere territoriale sui tempi del benessere e della qualità della vita”. L’evento di domenica 17 Maggio intende promuovere il movimento e combattere la sedentarietà, oltre che creare un importante momento di aggregazione. L’appuntamento è fissato per le 9,30 nella frazione Borgo Miriam in via Fratelli Cervi.
A seguire sarà attraversato un percorso di circa 2 ore e mezza per il quale occorre attrezzarsi con scarpe da trekking, pantaloni comodi lunghi, giacca, felpa e kw. Si consiglia anche di portare acqua e uno snack.
Al termine dell’escursione, aperta a un massimo di 50 persone, è previsto il ritorno sul punto di partenza.
La partecipazione all’iniziativa è gratuita ma occorre preiscriversi con un messaggio al numero 3939365509, indicando la data della manifestazione e nome e cognome di chi partecipa.
Progetto Esosport - PicenAmbiente
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Progetto Esosport - PicenAmbiente
Diamo un’altra chance a vecchie scarpe sportive, palline da tennis o padel, camere d’aria e pneumatici delle biciclette
L’anno scolastico sta per concludersi: è il momento giusto per dare una nuova possibilità alle vecchie scarpe sportive — sneakers, scarpe da running e perfino infradito. Per il riciclo è importante che la suola sia in gomma.
Grazie a uno speciale processo che separa la suola dalla tomaia, questi materiali possono essere trasformati in nuova materia prima per realizzare pavimentazioni antitrauma per parchi giochi, playground e piste di atletica.
Il progetto Esosport, realizzato da PicenAmbiente in collaborazione con ESO Recycling, ha l’obiettivo di diffondere nel territorio piceno la raccolta differenziata in ambito sportivo, recuperando e avviando al riciclo scarpe sportive, sneakers usate e infradito attraverso le scuole del territorio.
In altri punti di raccolta è inoltre possibile conferire:
• palline da tennis e da padel;
• camere d’aria;
• pneumatici delle biciclette giunti a fine vita.
Dal loro riciclo si ottengono granuli di gomma utilizzati per creare superfici sicure e sostenibili per parchi gioco, piste di atletica e aree sportive.
Tutti gli istituti scolastici di San Benedetto del Tronto e della provincia di Ascoli Piceno hanno aderito a questo modello di economia circolare, che permette di dare nuova vita ai materiali usati evitando il conferimento in discarica. Trova le strutture convenzionate qui: Strutture convenzionate PicenAmbiente
Nella provincia di Ascoli Piceno sono stati installati 76 ESOBOX:
• 48 RUN per le scarpe sportive;
• 13 BALLS per palline da tennis e padel;
• 14 BIKE per camere d’aria e pneumatici delle biciclette;
• oltre a 3 contenitori presso il Centro di Raccolta di PicenAmbiente.
Al progetto partecipano:
• 40 istituti scolastici;
• 12 circoli tennis e padel;
• 13 negozi di biciclette;
• 7 impianti sportivi.
Ad oggi sono stati effettuati oltre 200 ritiri, per un totale di circa 5 tonnellate di materiale recuperato e sottratto alla discarica, con un risparmio stimato di circa 8 tonnellate di CO₂ equivalente.
San Benedetto del Tronto è il Comune che ha raccolto le quantità maggiori, seguito da Grottammare e Cupra Marittima.
Nelle prossime settimane, anche sulla base dei quantitativi raccolti, sarà individuato il Comune dove realizzare il primo playground con pavimentazione antitrauma ottenuta dai materiali recuperati grazie al progetto.
Dal prossimo anno scolastico saranno inoltre premiate le scuole che avranno raccolto più materiale, in una sana sfida all’insegna della sostenibilità. I premi consisteranno in materiali utili agli studenti e alle attività scolastiche: risme di carta, album da disegno, cartoncini, colla, matite, forbici a punta tonda, libri, buoni per librerie e altro materiale didattico, cartaceo e digitale.
Anche un piccolo gesto può fare la differenza: porta le tue scarpe sportive usate e gli altri materiali negli appositi ESOBOX di raccolta e contribuisci a costruire un futuro più sostenibile per il nostro territorio.
La fiera ed il Crocifisso - di Vittorio Camacci
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Quando ero bambino, ogni primo maggio scendevamo alla fiera di Borgo di Arquata. Era una festa vera: tante bancarelle, giocattoli e dolci, attrezzi agricoli, bestie legate alle corde e quell’aria di primavera che sapeva di erba schiacciata e odore di pesce fritto. Mio nonno, che non tornava mai a casa a mani vuote, finiva quasi sempre per comprare un maialino che protestava dentro un sacco di juta. A un certo punto, come fosse parte del rito, si fermava e indicava il vecchio convento di San Francesco. «Frappì,» mi diceva con l’aria di chi sta per raccontarne una grossa, «lo sai che lassù una volta un frate volle fare il mestiere del Signore?» E partiva sempre con la stessa storia: nel convento viveva Fra Simone, uomo pio e convinto di avere le idee molto chiare su come andavano sistemate le ingiustizie del mondo. Pregava davanti al Crocifisso e ripeteva: «Signore, fammi fare giustizia come la faresti Tu». Una sera sentì nel cuore una risposta: «Va bene. Sali tu sulla croce. Ma a un patto: non parlare». Il frate, sicuro di sé, accettò. Il giorno dopo, al posto del Cristo, c’era lui, immobile e muto.
Entrò un uomo ricco del paese con un sacchetto di monete: voleva comprare per due soldi la fattoria di una vedova rimasta sola. Si inginocchiò distrattamente e nel rialzarsi perse il sacchetto senza accorgersene. Il frate vide ma tacque. Poi entrò un povero di Piedilama, con sette figli a casa e il pane contato. Pregò, vide il sacchetto, tremò, lo prese e scappò. Il frate si agitò, ma ricordò la promessa. Infine entrò un giovane con la valigia di cartone: partiva per l’America. Chiese protezione per il viaggio. In quel momento tornò il ricco con i carabinieri: accusarono il giovane. Il frate non resistette e gridò: «È innocente!». La voce del Crocifisso sconvolse tutti. Rifecero le indagini, liberarono il ragazzo, arrestarono il povero, restituirono i soldi al ricco. La sera il Signore rimproverò Fra Simone: «Ti avevo chiesto di tacere. Il ricco stava per fare un’ingiustizia; il povero aveva bisogno e avrei mosso i cuori; il giovane ora sta naufragando e un giorno di carcere lo avrebbe salvato. Tu volevi fare giustizia, ma non vedevi lontano».
Qui mio nonno si fermava sempre. Tirava la corda del maialino che grugniva come se volesse dire la sua e mi fissava serio: «Hai capito, Frappì?». Io, che ero chiacchierone, partivo in quarta: «Sì, nonno, vuol dire che bisogna sempre...» Lui mi metteva una mano davanti alla bocca: «Oh! Calma. Vedi? Pure tu vuoi metterti al posto del Signore e manco sai contrattare un maiale».
Poi abbassava la voce come se stesse rivelando un segreto enorme: «Ricordati una cosa, Frappì. Nella vita non è sempre il più furbo che ha ragione e non è sempre quello che parla di più che sistema le cose. A volte il bene cammina piano e tu se ti metti in mezzo lo fai inciampare». Io cercavo di ribattere, ma lui scoppiava a ridere: «E poi, diciamolo… se stai zitto, magari imparerai qualcosa. Guarda me: parlo tanto, ma quando conta davvero, ascolto».
Poi mi dava una pacca sulla testa e concludeva con quell’aria da fiera del primo maggio, tra un campanaccio e un grugnito: «La Provvidenza governa il mondo, Frappì. Noi al massimo possiamo imparare a non rovinarle il lavoro e se proprio vuoi fare il saggio… comincia dal silenzio».
Il maialino continuava a protestare, io continuavo a pensare, mentre capivo che sotto le sue burle c’era una lezione grande: la vera sapienza non è gridare “ho ragione”, ma fidarsi anche quando non capisci tutto, sapere quando è il momento di parlare… e, soprattutto, quando è meglio tacere.
Vittorio Camacci