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Amore e follia
Stordito vagavo per il mondo, bendato, chiuso, attonito. Erravo solitario perso nella nebbia crepuscolare dell’alba, alla ricerca di me. Mi ero perso non mi ritrovavo, solo nebbia, appiccicosa, fastidiosa, come la bava di una lumaca,non mi lasci, mi bagni. Nella mente persa l’eco delle tue parole,” voglio sapere”.... Sapere chi sei, chi è, chi siamo, perché viviamo così, appesi alla vita coi fili dell’amore o della follia. Tra le due parole c’è poca differenza, entrambe annientano la mente umana e la portano sull’orlo della fine, tra le due uno è il bene e l’altra il male. Entrambi sono assoluti.
(Gianky09)
Amore
Entri i punta di piedi, in silenzio, ti sistemi, riempi completamente l'animo, annulli la mente diventi padrone dell'uomo. All'improvviso irrompi come un uragano, devasti, allaghi radi al suolo, annulli lo spirito. Lasci inebetiti tutti, diventi padrone dell'io, gestisci l'uomo come un burattino, lo svuoti completamente. Poi come sei arrivato te ne vai, o ti mescoli all'abitudine, lasci vuoti incolmabili, perché fai così? Che cosa strana l'amore.
(Gianky '10)
Amore2
Un soffio d'aria leggero, tempesta sconquassante, tremito e vertigine, questo può essere l'amore. ognuno lo vive come vuole, la vita ti avvolge d'amore ma, a volte, non sempre è corrisposto, scivola improvviso dalle tue mani, e non riesci più a trattenerlo, allora è tragedia. Sii fiducioso, per ognuno c'è un po’ d'amore, b...asta saper aspettare e, cogliere l'attimo.
(Gianky'10)
Nascita
passi nervosi ticchettanti atmosfera pregna di denso fumo, spasmodici rosicchiamenti di unghie. E' l'attesa! L'attesa di una nuova vita, l'attesa di una paternità tanto attesa, l'attesa di mia figlia. la porta si spalanca inondando di luce l’ambiente, luce angelica profumata di vita. E' nata, è nata, angeli del cielo avete perso una stella, perchè oggi lei è arrivata da noi. Clamori, schiamazzi, urla, gioia. Lacrime di gioia solcano le mie guance, una carezza sulla tua fronte ancora rugosa, spasmodicamente arruffata dalla fatica di nascere. Grazie anche a chi ti ha custodito nell'umido umore uterino per nove mesi, a colei che si è privata della sua femminilità per darti la vita. Benvenuta Roberta.
Orme
Orme lasciate sulla sabbia, che la risacca cerca di cancellare. Orme di bimbi felici che rincorrevano una palla o un aquilone, di furtivi amanti alla ricerca d’amore, di gabbiani che scorrazzano predando un pescetto. Orme lasciate da me che passo silente con la mente felice al tramonto, pensando al domani perché l’oggi è ormai terminato.
(Gianky ’10)
SOGNI
Pensieri corrono liberi per le praterie della mente, senza freni ne ostacoli. Inebriano l'essere rendendolo facile preda dell'entusiasmo, non c'è medicina contro il libero pensiero. L'uomo è soggiogato dall'inebriarsi della mente, godendone appieno le sue risultanze. Poi all'improvviso ci sveglia, si ritorna al presente, le abitudini giornaliere hanno il sopravvento, non bisogna lasciarsi andare ai sogni, dobbiamo vivere nel tempo che ci hanno designato, tutto questo stordimento può essere pericoloso, rientriamo nei binari che c'imbrigliano, ma non perdiamo l'abitudine di sognare.
(Gianky '10)
ANGELI
Angeli si librano liberi sui cieli del mondo, alla ricerca di anime da proteggere. Angeli diafani, asessuati, felici, planano sulle nostre teste, eterei, invisibili ai più. Solo chi ha il cuore puro e pulsante d’amore può vederli, solo a lui è dato il privilegio di parlarci, perché gli angeli sono mandati per dare amore, e controllare che non venga inutilmente sparso senza lasciare traccia. Alza gli occhi, rendi linda dal pregiudizio l’anima, solo allora il tuo angelo verrà e ti donerà la pace interiore dell’amore.
(Gianky ‘10)
Leoni
Sento la vita scivolarmi intorno, cerco di raccoglierne i suoi granelli, ma questi sfuggono tra le dita. Mi aggiro silente per le steppe della vita come un vecchio leone stanco, re della foresta ormai defraudato. Mi guardo intorno, cerco il mio branco, lo vedo lontano sparpagliato. Anche tu giovane leone non sei più al mio fianco. Non hai più bisogno della mia guida, dell’insegnamento, della protezione. Ora vai per la tua strada, mi hai superato, non ti sei voltato, non mi hai aspettato, sei alla ricerca del tuo branco. Non mi resta che aspettare, mi sdraio al sole tiepido sulle rive del fiume, conto le mille gocce che formano i gorghi limacciosi, guardo il cielo. Un raggio di sole mi colpisce, mi scalda l’animo, mi tiene compagnia. Mi dice “bravo” vecchio leone! Hai fatto un buon lavoro, il giovane leone è pronto per la sua vita da re. Riposati, aspetta il momento, abbi fede, avrai anche tu un nuovo branco da guidare, ma non di leoni, di “angeli”.
(Gianky)
Vento
Vento impetuoso scompiglia i capelli, strappando alla mia intimità brandelli di sapere, trascinandoli nello spazio. Rimango attonito, fermo mentre parti di me vengono lanciate e condivise con il cosmo, senza poter o voler far nulla. Vento mi pulisci e resetti l'anima, mi rinfreschi le membra e mi porti gli odori della vita, senza nulla chiedermi. Strappa via la mia malinconia portala nel mondo, condividila e puliscila, onde potermela riportare monda dalle particelle di tristezza, cosicché possa riprendere la mia vita sereno, guardando il mondo con gli occhi di un bambino.
(Gianky'10)
Cavalli
Pensieri sfuggono come cavalli bianchi all'arrivo della tempesta, galoppano veloci senza fissa meta, attraversano la mente, come prateria verdeggiante lasciando solchi profondi. Si dissetano alla fonte dell'inconscio, suggendo nettare mieloso che dà loro vita. Il loro nutrimento è l'irrazionale, sempre abbondante nell'animo umano. Sono imprendibili, ingestibili, vagano indiscussi padroni nelle viscere e nella mente, si placano di colpo per poi rinascere improvvisi disgregando l'uomo.
(Gianky '10)
LA FATINA E IL CAVALIERE
Bosco incantato a volte stregato, di gnomi, fatine, mostri è popolato, va il cavalier errante alla ricerca del suo drago, per poter scioglier il pegno d'amore. I rami animati degli scheletrici alberi bloccano e rapiscono il cavalier errante, impedendogli d'avanzar spedito, incontro al suo amor cercato ed agognato. Stanco e spossato il sentiero ha smarrito, i mostri lo braccano, ne sente i fetidi aliti, già pronto allo scontro si appresta in preghiera, per scioglier quel nodo che l'animo imbriglia. Di colpo una luce accecante bagliore, la fata che avanza tra lucciole e viole, i mostri indietreggiano i rami si aprono, il bosco zittisce e aspetta con tremore. La fata solleva il bel cavaliere, lo sprona, gli dà la parola, la spada d'incanto s'infiamma e per i malvagi la fine si appresta, il drago è sconfitto. La fata e il cavalier si apprestano ad uscire, lasciando quel bosco ma senza timore, ormai loro sanno che per vincere il mostro serve sempre l'unione dei cuori e l 'amore.
(Gianky '10)
AMICO ANGELO
Fruscii d'ali, soffi d'aria improvvisi, ombre che si nascondono alla vista, carezze impalpabili sui volti, labbra che sfiorano la pelle, mani che ti guidano nel buio della vita. Presenza effimera d'angelo, amico invisibile ma presente, mai invadente, mai autoritario. Esegui la missione affidata con amore, non per dovere, sei il mio io puro, sei me celestiale, incorrotto dal peccato della vita, sei la mia pura essenza, sei la divinità affidata per proteggere, per assicurare lo svolgimento della vita.
(Gianky '10)
LUCE DAL BUIO
Tempesta violenta, turbini di vento, lampi infocati che squarciano la buia notte anticipata, scrosci violenti dilavano la terra, rendendola madida e pregna all'inverosimile. Paesaggi nebbiosi mostrano all'animo orizzonti sfocati creando solo la vertigine dell'incertezza. D'improvviso lo squarcio di nubi si anima di luce raggiante e violenta, bombarda la terra di caldo tepore, partorendo dal buio tempestoso il cerchio di colori che ravvivano l'animo, rendendolo felice e gioioso. Dalla tetra tempesta è nato l'arcobaleno, magico arco che rassicura gli animi e li rende propensi all'amore
(Gianky'10)
DELFINI
Vagare solitario sulla spiaggia nell'attesa speranzosa di un tuo ritorno, odo d'improvviso il tuo richiamo, il tuo profumo pervade l'aria, ti sento venire dal profondo. Mi tuffo nel blu immenso, m'immergo speranzoso alla ricerca del tuo essere, mi guida l'amore tra canyon sottomarini, seguendo quell'ombra che fugace si nasconde tra praterie d'alghe e branchi di variopinti pesci. Ti vedo, ti afferro la mano, sei sirena, mutata d'acqua creatura, ormai a me impossibile. Fratelli delfini, donatemi il segreto per poter viver con lei, trasformate il mio essere di terra in acqua, purificatemi onde poter raggiungerla nel blu profondo. La preghiera fu accolta, l'anima marina entrò in me donandomi la vita d'acqua, onde poter guizzare sempre accanto alla mia sirena amata.
(Gianky '10)
ILLUSIONE
T'ho vista con gli occhi della mente, ho sentito il tuo profumo con la mia immaginazione, il mio cuore ha udito le tue parole. Correvi su verdi infiorate, seminando le tue lacrime sul tappeto della vita, che trasforma ogni goccia in perla argentata, rendendola alla madre terra. L'improvviso risveglio mi coglie in stanza spoglia, nuda, brulla, sei stata visione, miraggio nel deserto arroventato dell'anima, lasciando l'idea d'amore scolpita nel vuoto interiore, facendomi capire che tutto era un'illusione.
(Gianky '10)
"L'ALBA"
La notte adornata di luci sfavillanti mi sorprende a pensare, avvolgendo il mio spirito con una coperta di stelle. Brezze notturne sferzano la terra, per ripulirla dai pensieri e dai desideri sparsi dalla gente, annichilendoli tutti in fondo all'oblio. Mi trovo rapito dalla malinconia per la fine del giorno, senza aver potuto fermare la vita. Leggera, felpata, sorniona, l'alba si fa largo tra le tenebre, spegne una ad una le flebili fiammelle che hanno illuminato il cammino dei poeti. Improvvisamente come un'esplosione di colori s'impossessa dello scettro, ed il giorno ritorna sovrano assoluto del mondo, svegliandolo dal torpore.
(Gianky '10)
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