Ottica Galli

Le poesie di Gianky

Amore e follia

Stordito vagavo per il mondo,
bendato, chiuso, attonito.
Erravo solitario perso nella
nebbia crepuscolare dell’alba,
alla ricerca di me.
Mi ero perso non mi ritrovavo,
solo nebbia, appiccicosa, fastidiosa,
come la bava di una lumaca,non
mi lasci, mi bagni.
Nella mente persa l’eco delle
tue parole,” voglio sapere”....
Sapere chi sei, chi è, chi siamo,
perché viviamo così, appesi
alla vita coi fili dell’amore o
della follia.
Tra le due parole c’è poca differenza,
entrambe annientano la mente umana
e la portano sull’orlo della fine, tra le
due uno è il bene e l’altra il male.
Entrambi sono assoluti.

(Gianky09)

 

Amore

Entri i punta di piedi, in silenzio,
ti sistemi, riempi completamente
l'animo, annulli la mente diventi
padrone dell'uomo.
All'improvviso irrompi come un
uragano, devasti, allaghi radi al suolo,
annulli lo spirito.
Lasci inebetiti tutti, diventi padrone
dell'io, gestisci l'uomo come un
burattino, lo svuoti completamente.
Poi come sei arrivato te ne vai, o ti
mescoli all'abitudine, lasci vuoti
incolmabili, perché fai così?
Che cosa strana l'amore.

(Gianky '10)

 

Amore2

Un soffio d'aria leggero,
tempesta sconquassante,
tremito e vertigine, questo
può essere l'amore.
ognuno lo vive come vuole,
la vita ti avvolge d'amore ma,
a volte, non sempre è corrisposto,
scivola improvviso dalle tue mani,
e non riesci più a trattenerlo,
allora è tragedia.
Sii fiducioso, per ognuno c'è
un po’ d'amore, b...asta saper
aspettare e, cogliere l'attimo.


(Gianky'10)

 

Nascita 

passi nervosi ticchettanti
atmosfera pregna di denso fumo,
spasmodici rosicchiamenti di unghie.
E' l'attesa!
L'attesa di una nuova vita,
l'attesa di una paternità tanto attesa,
l'attesa di mia figlia.
la porta si spalanca inondando di luce l’ambiente,
luce angelica profumata di vita.
E' nata, è nata, angeli del cielo
avete perso una stella, perchè
oggi lei è arrivata da noi.
Clamori, schiamazzi, urla, gioia.
Lacrime di gioia solcano le mie guance,
una carezza sulla tua fronte ancora rugosa,
spasmodicamente arruffata dalla fatica di nascere.
Grazie anche a chi ti ha custodito nell'umido
umore uterino per nove mesi,
a colei che si è privata della sua femminilità
per darti la vita.
Benvenuta Roberta.

 

Orme

Orme lasciate sulla sabbia, che la
risacca cerca di cancellare.
Orme di bimbi felici che rincorrevano
una palla o un aquilone, di furtivi amanti
alla ricerca d’amore, di gabbiani che
scorrazzano predando un pescetto.
Orme lasciate da me che passo silente
con la mente felice al tramonto,
pensando al domani perché l’oggi
è ormai terminato.

(Gianky ’10)
SOGNI

Pensieri corrono liberi per le praterie
della mente, senza freni ne ostacoli.
Inebriano l'essere rendendolo facile
preda dell'entusiasmo, non c'è medicina
contro il libero pensiero.
L'uomo è soggiogato dall'inebriarsi
della mente, godendone appieno
le sue risultanze.
Poi all'improvviso ci sveglia, si ritorna
al presente, le abitudini giornaliere hanno
il sopravvento, non bisogna lasciarsi
andare ai sogni, dobbiamo vivere
nel tempo che ci hanno designato, tutto
questo stordimento può essere pericoloso,
rientriamo nei binari che c'imbrigliano,
ma non perdiamo l'abitudine di sognare.

(Gianky '10)
 
 
 
ANGELI

Angeli si librano liberi sui cieli
del mondo, alla ricerca di anime
da proteggere.
Angeli diafani, asessuati, felici,
planano sulle nostre teste, eterei,
invisibili ai più.
Solo chi ha il cuore puro e pulsante
d’amore può vederli, solo a lui è
dato il privilegio di parlarci, perché
gli angeli sono mandati per dare
amore, e controllare che non venga
inutilmente sparso senza lasciare traccia.
Alza gli occhi, rendi linda dal pregiudizio
l’anima, solo allora il tuo angelo verrà
e ti donerà la pace interiore dell’amore.

(Gianky ‘10)
 
 
Leoni
 
Sento la vita scivolarmi intorno,
cerco di raccoglierne i suoi granelli,
ma questi sfuggono tra le dita.
Mi aggiro silente per le steppe della vita
come un vecchio leone stanco,
re della foresta ormai defraudato.
Mi guardo intorno, cerco il mio branco,
lo vedo lontano sparpagliato.
Anche tu giovane leone non sei
più al mio fianco.
Non hai più bisogno della mia guida,
dell’insegnamento, della protezione.
Ora vai per la tua strada, mi hai superato,
non ti sei voltato, non mi hai aspettato,
sei alla ricerca del tuo branco.
Non mi resta che aspettare,
mi sdraio al sole tiepido sulle rive del fiume,
conto le mille gocce che formano i gorghi limacciosi,
guardo il cielo.
Un raggio di sole mi colpisce, mi scalda l’animo,
mi tiene compagnia.
Mi dice “bravo” vecchio leone!
Hai fatto un buon lavoro,
il giovane leone è pronto per la sua vita da re.
Riposati, aspetta il momento, abbi fede,
avrai anche tu un nuovo branco da guidare,
ma non di leoni,
di “angeli”.

(Gianky)
Vento
Vento impetuoso scompiglia i capelli,
strappando alla mia intimità brandelli
di sapere, trascinandoli nello spazio.
Rimango attonito, fermo mentre parti di
me vengono lanciate e condivise con il
cosmo, senza poter o voler far nulla.
Vento mi pulisci e resetti l'anima,
mi rinfreschi le membra e mi porti gli
odori della vita, senza nulla chiedermi.
Strappa via la mia malinconia portala
nel mondo, condividila e puliscila, onde
potermela riportare monda dalle particelle
di tristezza, cosicché possa riprendere la mia
vita sereno, guardando il mondo con gli occhi
di un bambino.

(Gianky'10)
Cavalli
Pensieri sfuggono come cavalli
bianchi all'arrivo della tempesta,
galoppano veloci senza fissa meta,
attraversano la mente, come prateria
verdeggiante lasciando solchi profondi.
Si dissetano alla fonte dell'inconscio,
suggendo nettare mieloso che dà loro vita.
Il loro nutrimento è l'irrazionale, sempre
abbondante nell'animo umano.
Sono imprendibili, ingestibili, vagano
indiscussi padroni nelle viscere e nella
mente, si placano di colpo per poi rinascere
improvvisi disgregando l'uomo.

(Gianky '10)

LA FATINA E IL CAVALIERE

Bosco incantato a volte stregato,
di gnomi, fatine, mostri è popolato,
va il cavalier errante alla ricerca
del suo drago, per poter scioglier
il pegno d'amore.
I rami animati degli scheletrici
alberi bloccano e rapiscono il
cavalier errante, impedendogli
d'avanzar spedito, incontro al
suo amor cercato ed agognato.
Stanco e spossato il sentiero
ha smarrito, i mostri lo braccano,
ne sente i fetidi aliti, già pronto
allo scontro si appresta in preghiera,
per scioglier quel nodo che l'animo
imbriglia.
Di colpo una luce accecante bagliore,
la fata che avanza tra lucciole e viole,
i mostri indietreggiano i rami si aprono,
il bosco zittisce e aspetta con tremore.
La fata solleva il bel cavaliere, lo
sprona, gli dà la parola, la spada
d'incanto s'infiamma e per i malvagi
la fine si appresta, il drago è sconfitto.
La fata e il cavalier si apprestano ad
uscire, lasciando quel bosco ma senza
timore, ormai loro sanno che per vincere
il mostro serve sempre l'unione dei cuori
e l 'amore.

(Gianky '10)

 

AMICO ANGELO
 
Fruscii d'ali, soffi d'aria improvvisi,
ombre che si nascondono alla vista,
carezze impalpabili sui volti, labbra
che sfiorano la pelle, mani che ti guidano
nel buio della vita.
Presenza effimera d'angelo, amico invisibile
ma presente, mai invadente, mai autoritario.
Esegui la missione affidata con amore, non
per dovere, sei il mio io puro, sei me celestiale,
incorrotto dal peccato della vita, sei la mia pura
essenza, sei la divinità affidata per proteggere, per
assicurare lo svolgimento della vita.
(Gianky '10)
LUCE DAL BUIO
 
Tempesta violenta, turbini di vento,
lampi infocati che squarciano la
buia notte anticipata, scrosci violenti
dilavano la terra, rendendola madida e
pregna all'inverosimile.
Paesaggi nebbiosi mostrano all'animo
orizzonti sfocati creando solo la vertigine
dell'incertezza.
D'improvviso lo squarcio di nubi si anima
di luce raggiante e violenta, bombarda la
terra di caldo tepore, partorendo dal buio
tempestoso il cerchio di colori che ravvivano
l'animo, rendendolo felice e gioioso.
Dalla tetra tempesta è nato l'arcobaleno,
magico arco che rassicura gli animi e li
rende propensi all'amore

(Gianky'10)
DELFINI
 
Vagare solitario sulla spiaggia
nell'attesa speranzosa di un tuo
ritorno, odo d'improvviso il tuo
richiamo, il tuo profumo pervade
l'aria, ti sento venire dal profondo.
Mi tuffo nel blu immenso, m'immergo
speranzoso alla ricerca del tuo essere,
mi guida l'amore tra canyon sottomarini,
seguendo quell'ombra che fugace si
nasconde tra praterie d'alghe e branchi
di variopinti pesci.
Ti vedo, ti afferro la mano, sei sirena,
mutata d'acqua creatura, ormai a me
impossibile.
Fratelli delfini, donatemi il segreto per
poter viver con lei, trasformate il mio
essere di terra in acqua, purificatemi
onde poter raggiungerla nel blu profondo.
La preghiera fu accolta, l'anima marina
entrò in me donandomi la vita d'acqua,
onde poter guizzare sempre accanto alla
mia sirena amata.

(Gianky '10)


ILLUSIONE
T'ho vista con gli occhi della mente,
ho sentito il tuo profumo con la mia
immaginazione, il mio cuore ha udito
le tue parole.
Correvi su verdi infiorate, seminando
le tue lacrime sul tappeto della vita,
che trasforma ogni goccia in perla
argentata, rendendola alla madre terra.
L'improvviso risveglio mi coglie in
stanza spoglia, nuda, brulla, sei stata
visione, miraggio nel deserto arroventato
dell'anima, lasciando l'idea d'amore
scolpita nel vuoto interiore, facendomi
capire che tutto era un'illusione.


(Gianky '10)

"L'ALBA"


La notte adornata di luci sfavillanti
mi sorprende a pensare, avvolgendo
il mio spirito con una coperta di stelle.
Brezze notturne sferzano la terra, per
ripulirla dai pensieri e dai desideri
sparsi dalla gente, annichilendoli tutti
in fondo all'oblio.
Mi trovo rapito dalla malinconia per
la fine del giorno, senza aver potuto
fermare la vita.
Leggera, felpata, sorniona, l'alba si
fa largo tra le tenebre, spegne una ad
una le flebili fiammelle che hanno
illuminato il cammino dei poeti.
Improvvisamente come un'esplosione
di colori s'impossessa dello scettro, ed
il giorno ritorna sovrano assoluto del
mondo, svegliandolo dal torpore.


(Gianky '10)

 

"ASPETTAMI"

Cercami nei pensieri, sognami
nel' acque calde d'Africa, tienimi
la mano e portami con te pel mondo,
fammi conoscer l'amore.
Rincorrimi pe' lande desolate,
fredde ed inospitali, aridi deserti
di spiriti morti, così da potermi
strappare al vortice gelato che
imprigiona e attanaglia l'essere.
Riscaldami quando tremante, errando
alla ricerca del caldo fuoco dell'amore,
brancolando nel buio oblio, confuso da
fetido odore di solitudine, andrò.
Baciami dolcemente, scaccia la
maligna amica padrona dell'animo,
malinconia viscida e collosa che
infingarda è in me, attendi silenziosa
e paziente il risveglio dell'anima, così
che il novello spirito possa balbettare
parole d'amore al risveglio.
Aspettami...............


8 giugno 2010

Altrohost

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