A. S. A. - Associazione Speleologica Acquasantana

 

 

ASSOCIAZIONE SPELEOLOGICA ACQUASANTANA - Sez C.A.I

 Giampaolo Filipponi – Is. Di Speleologia – Is. Ponteggi – Is. Lavori Esposti su funi – Presidente A.S.A./Responsabile del C.e.a. n. 10 Regionale/Tecnico del C.N.S.A.S. anno 1989/2007

I componenti dell’A.S.A. – Referenti per la didattica ambientale

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                L’A.S.A. è un’associazione di volontariato, senza scopi di lucro riconosciuta come ONLUS, che opera nel settore ambientale ed ha sede presso la frazione di Santa Maria di Acquasanta Terme (AP)

                L’A.S.A. trae le sue origini dall’A.S.A.A.P. – Associazione Speleologica Acquasanta e Ascoli Piceno – e si avvale definitivamente del suo nome nel 1983, nel 1988 viene riconosciuta come gruppo speleologico del CAI di Ascoli Piceno.

                Durante i primi anni i soci svolgono principalmente attività speleologica effettuando nuove scoperte nell’ambito ipogeo, inoltre individua e accerta, dopo accurate analisi, che l’inquinamento presente nel Rio Garrafo ha esiti deleteri per lo stabilimento termale ubicato a valle.

                Nel 1992 al Presidente dell’associazione, Giampaolo Filipponi, già tecnico del soccorso, viene rilasciata la qualifica di istruttore dalla scuola nazionale di speleologia del CAI, abilitando quindi l’ASA, l’anno seguente, a tenere corsi di introduzione alla speleologia, corsi di specializzazioni per le tecniche d’armo in grotta e un corso nazionale di specializzazione sulle cavità sulfuree.

                Nel 1997 organizza un seminario sulle cavità sulfuree al quale partecipano alcuni ricercatori della NASA.

                L’associazione si pregia del fatto che alcuni dei sui componenti sono diventati tecnici del Corpo Soccorso Alpino e Speleologico regionale, dopo aver frequentato alcuni corsi di aggiornamento tenuti dal CAI.

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ATTIVITA’

                L’Associazione Speleologica Acquasantana mette a disposizione materiale didattico e scientifico, dando l’opportunità di effettuare ricerche sul campo ai ragazzi universitari; attualmente collabora con il CNR – Centro Nazionale Ricerche – per la prevenzione dei movimenti sismici.

                Nel 1966 gli viene riconosciuto, sulla base della D.A.C.R. n. 25/95 della Regione Marche, il Centro di Educazione ambientale ASA Speleoclub classificato come Centro di Esperienza ovvero “luogo ove si realizzano esperienze significative in campo ambientale, con particolare riferimento a quelli compreso nelle aree protette ed in cui si contribuisce, attraverso la promozione di attività didattiche, di interpretazione e di scoperta dell’ambiente, a conseguire gli obiettivi fondamentali di conservazione, educazione, ricerca e sviluppo propri dell’area in cui essi sono inseriti”.

                Durante il periodo estivo, 2001-2002, l’A.S.A. ha gestito il punto informatico dell’Ente PNGML – Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – presso Acquasanta Terme.

                L’associazione ha concluso a settembre un ciclo di quattro seminari scientifici sulla “Conoscenza e Gestione dell’Ambiente Ipogeo: il Caso di studio delle Grotte e della Gola del Rio Garrafo”, avvalendosi della partecipazione di docenti universitari, geologi, botanici, etc.

                In collaborazione con il Centro Servizi del Volontariato svolge attività didattica presso le scuole superiori di II grado, dando l’opportunità ai numerosi studenti partecipanti di conoscere, attraverso gli stage, la gola del Rio Garrafo e l’ambiente di grotta.

                E’ in preparazione da parte dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga il progetto “Il Parco in aula”, destinato agli alunni del II ciclo delle scuole elementari e medie inferiori.

               L’Asa organizza escursioni naturalistiche guidate con percorsi effettuati all’interno della zona del PNGML, osservando i seguenti itinerari: dalla millenaria Gola del Rio Garrafo al paese fantasma di Gaglierto; da Umito alle cascate della Prata e Rio Volpare; dal valico di S. Paolo all’impenetrabile bosco di S. Gerbone, dov’è possibile incontrare la salamandra dagli occhiali, con eventuale visita alla grotta di S. Gerbone; da S. Maria alle sorgenti di acqua sulfurea sul fiume Tronto: “lu vurghe”; da Quintodecimo per le cascate di Noceandreana, con l’opportunità di vedere il rospo ululone; dal valico di S. Paolo per la macera della morte e ritorno ad Umito.

             Per l’attività speleologica si organizzano escursioni guidate nelle cavità del sistema carsico acquasantano lungo la Gola del Rio Garrafo: Grotta Fredda, Grotta Lunga o Grotta dei pipistrelli, e Grotta dei Saraceni.

               Sono stati accompagnati circa 600 turisti provenienti dia dall’Italia sia da svariati paesi esteri, tra questi 100 erano speleologi. Inoltre hanno aderito alle escursioni numerosi gruppi di scout di S. Benedetto del Tronto Acquaviva Picena e Servigliano.

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Le grotte di Acquasanta

                La maggior estensione del sistema carsico acquasantano si localizza lungo la Gola del Rio Garrafo, dove sono facilmente individuabili gli ingressi delle amggiori cavità: Grotta Nuova o Grotta Sulfurea, Grotta Lunga o Grotta dei pipistrelli, Grotta Fredda, Grotta del Radicone, Labirinto rosso, Grotta del Fiume, Pozzo Pichini, Grotta dei Saraceni e Grotta Azzurra. Tale complesso ipogeo ha uno sviluppo di circa 20 km e la massima profondità raggiunge -90 m. sotto il livello del Garrafo.

                La peculiarità che distingue la Grotta Nuova dalle altre cavità, oltre alla presenza di alcuni laghi di acqua sulfurea, è il cimitero dei pipistrelli più grande d’Europa e poco distante una galleria denominata “sala parto” dove i chirotteri vengono alla luce…illuminati dall’acetilene.

                All’interno della Frotta del Radicone un imponente fascio di radici tentacolari assorbe l’acqua di un laghetto sotterraneo e con molta pazienza si possono notare le piccole gocce che dal basso “scivolano” verso l’alto.

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Le scoperte dell’A.S.A.

L’intensa e meticolosa attività spleologica ed escursionistica pregia l’A.S.A. di aver scoperto nuove grotte:

  • labirinto rosso, scoperto il 21/08/88. Ritrovamento di serpenti fossilizzati, morti per esalazioni arsenicali avvenute più di mille anni fa, inoltre verso il fondo della cavità si possono ammirare i resti di una quercia fossile.
  • Grotta azzurra, scoperta nel 1988. Battezzata in tal modo per via dei riflessi blu-viola delle rocce; interessante la presenza di antiche torce e il ritrovamento di resti umani.
  • Grotta di S. Stefano, scoperta il 26/12/1988. All’ingresso dimora la fauna cavernicola: grilli e ragni di grotta; l’interno è popolato da numerosissime concrezioni.
  • Disostruzione della strettoia che collega la Grotta Lunga o Grotta dei pipistrelli con la Grotta Nuova o Grotta Sulfurea, scoperta il 07/01/90
  • Ramo della Cascata, scoperto il 07/07/90, all’interno della Grotta Fredda. Prende il nome dalla cascata che bagna questa parte della cavità , particolare la grande presenza di ciottoli di arenaria di notevoli dimensioni – chiaro segnale dell’antico passaggio dell’acqua – nella condotta che collega la zona fossile della grotta al ramo attivo.
  • Ramo dei Carboni, scoperto l’08/07/90, all’interno della Grotta Fredda. Nella parte più profonda della cavità, a circa -45 m, evidente è il massiccio strato di carbone fossile.
  • Ramo dei Laghi, scoperto il 14/07/90, all’interno della Grotta Fredda. Caratteristico per la presenza di tre laghetti di acqua dolce, ubicati nell’ambiente più concrezionato dell’intera cavità

 da "Conoscenza e gestione degli ambienti ipogei. Il caso di studio delle grotte del Rio Garrafo"
Atti del Ciclo di convegni - a cura di Vincenzo di Martino e Renzo Feliziani

 

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