Mostra Personale di FLAVIA GUERRIERI e finissaggi il giorno 3 Febbraio

ASCOLI PICENO - Libreria Rinascita


flavia guerrieri

Flavia Guerrieri, giovane artista ascolana formatasi all’Accademia delle Belle Arti di Roma, espone i suoi lavori dal 23 gennaio al 4 febbraio 2018 presso la libreria Rinascita di Ascoli Piceno.

La sua è un’arte prettamente figurativa che mira a svelare i moti interiori dell’essere umano. Cogliamo nei disegni atmosfere rarefatte che ricordano un vibrante sfumato.

Flavia Guerrieri si concentra soprattutto sull’arte del ritrarre volti, pensanti o estatici, che non smettono di raccontare quella pulsione all’indagine psicologica che ne è il sigillo.

Borsista presso la Bauhaus a Weimar in Germania, è subito coinvolta in un clima internazionale e partecipa a un’esposizione collettiva. Ha esposto anche in una mostra collettiva all’Università La Sapienza di Roma. E’ stata tirocinante presso la Cappella Sistina dove ha potuto approfondire il disegno dal vero.

E’ previsto anche un finissage il 3 febbraio alle ore 17.30 per incontrare e conoscere meglio l’artista.

Teatro Ventidio Basso - Stagione di prosa 2017-2018

TEATRO  VENTIDIO  BASSO

STAGIONE DI PROSA 2017/2018

 

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thumb Manifesto ventidioUn cartellone per tutti i gusti con otto titoli e sedici serate di spettacolo attende il pubblico del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno per la stagione 2017 / 2018 promossa da ottobre ad aprile dal Comune di Ascoli Piceno con l'AMAT e con il contributo di Regione Marche, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il sostegno di Bim Tronto.

Testi contemporanei, opere classiche, tragedie, commedie e danza invitano lo spettatore a partecipare a un viaggio che promette emozioni, momenti di svago e riflessione e che prende avvio il 21 e 22 ottobre con Silvio Orlando con Lacci che arriva in scena al termine di una residenza di riallestimento in città. L'attore napoletano ritorna alla scrittura di Domenico Starnone e penetra le crepe e le fragilità del mondo in cui viviamo attraverso il sistema della famiglia, dove cova ogni giorno la minaccia di crollo per un cosmo ben più grande di quello racchiuso tra le mura di casa.
Tutto l'universo femminile rappresentato come un caleidoscopio di emozioni, dove gli uomini possono ascoltare cosa le donne dicono di loro e tra loro, si svela il 30 novembre e l'1 dicembre nella commedia Queste pazze donne. Sul palco tre donne piene di storie d'amore interpretate da Paola Quattrini, Emanuela Grimalda e Vanessa Gravina che cercano di fare luce sulla loro confusa realtà sentimentale. Uno spettacolo che grazie alle suggestioni cinematografiche ricreate dalla scenografia e dal linguaggio, dà vita ad una macchina comica perfetta, sviluppata sull'alternanza di racconto tra presente e passato, tra dentro e fuori, riuscendo a divertire e a far riflettere al tempo stesso.

Una splendida Mariangela D'Abbraccio, accompagnata da Geppy Gleijeses, attende il pubblico il 14 e il 15 dicembre per un dramma senza tempo, Filumena Marturano, la commedia italiana del dopoguerra più conosciuta e rappresentata all'estero. La regia di Liliana Cavani mostra un'allegoria dell'Italia lacerata, in larga misura depauperata anche moralmente, nella quale si prefigurano la dignità e la volontà di riscatto e che racchiude la storia di un grande amore.
Inventiva sfrenata, comicità, moralità sono gli ingredienti di un irresistibile soliloquio che permettono a Claudio Bisio, al suo attesissimo ritorno sulla scena, di confrontarsi con un testo di grande forza emotiva e teatrale, comica ed etica al tempo stesso, Father and son al Ventidio Basso il 27 e il 28 gennaio. Una fotografia senza pudori del rapporto padre/figlio con un linguaggio in continua oscillazione tra l'ironico e il doloroso. Una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata.
La stagione prosegue il 20 e il 21 febbraio con un doveroso omaggio al grande Maestro Luca Ronconi con il riallestimento di Franco Branciaroli della Medea, di cui fu protagonista straordinario e acclamato nel 1996. Un mito intramontabile, la più convinta rappresentazione della ferocia della forza distruttrice ma soprattutto l'occasione imperdibile di rivedere una delle pietre miliari della storia registica ed interpretativa del secondo novecento.
Una coppia esplosiva, istrionica e straordinariamente affiatata, Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia, giunge ad Ascoli Piceno il 14 e il 15 marzo con Non mi hai più detto...ti amo!, la storia di una famiglia italiana contemporanea alle prese con i cambiamenti sociali, politici ed economici in atto che si ritroverà completamente trasformata e forse più preparata a sopravvivere. Un ricco allestimento che saprà regalare allo spettatore una commedia ironica, intelligente, appassionante con momenti di assoluto divertimento e di grandissima emozione.

Tra gli attesissimi ospiti di questo ricco cartellone vi è l'amatissima ed energica compagnia di danza, Kataklò, diretta da Giulia Staccioli, che attraverso il suo ultimo lavoro, Eureka, continua a sorprendere il pubblico spingendosi continuamente oltre i limiti fisici, il già visto e il conosciuto, oltre il gesto atletico, la danza, il circo, il teatro e l'idea di ovvio. Uno spettacolo a quadri, in scena il 24 e il 25 marzo, il cui cuore pulsante sono le straordinarietà fisiche ed espressive di cinque performer, la scelta di luci suggestive, la ricerca musicale accurata che rendono questo sorprendente esperimento immediatamente comprensibile e apprezzabile da tutti. La stagione di prosa si conclude il 5 e il 6 aprile con lo sguardo su uno dei grandi temi, la mafia, che hanno da sempre segnato la vita della Sicilia e dell'Italia. Sebastiano Lo Monaco è il protagonista dell'adattamento teatrale del libro di Pietro Grasso e Alberto La Volpe Per non morire di mafia. Non un semplice spettacolo ma un ritratto, un'indagine emotiva, una discesa nel cuore vibrante del lucido pensiero di un uomo che ha dedicato e sta dedicando la sua vita alla lotta contro il crimine per il trionfo della legalità.

Il 25 e 26 maggio la proposta si arricchisce con APP - Ascoli Piceno Present, il festival multidisciplinare delle arti sceniche contemporanee giunto alla terza edizione, una full immersion di due giorni nel teatro, musica e danza dell'oggi.

Inizio campagna abbonamenti 9 ottobre presso biglietteria del Teatro Ventidio Basso 0736 298770.

 

Calendario di prosa 2017/2018


21 / 22 ottobre
Silvio Orlando
Lacci
Domenico Starnone
Armando Pugliese
[Residenza di riallestimento]

30 novembre / 1 dicembre
Paola Quattrini
Emanuela Grimalda
Vanessa Gravina
Queste pazze donne
Gabriel Barylli
Stefano Artissunch

14 / 15 dicembre
Mariangela D'Abbraccio
Geppy Gleijeses
Filumena Marturano
Eduardo De Filippo
Liliana Cavani

27 / 28 gennaio
Claudio Bisio
Father and son
Michele Serra
Giorgio Gallione

20 / 21 febbraio
Franco Branciaroli
Medea
Euripide
Luca Ronconi

14 / 15 marzo
Lorella Cuccarini
Giampiero Ingrassia
Non mi hai più detto... ti amo!
Gabriele Pignotta

24 / 25 marzo
Kataklò
Eureka
Giulia Staccioli

5 / 6 aprile
Sebastiano Lo Monaco
Per non morire di mafia
Pietro Grasso
Alessio Pizzech

25 / 26 maggio
APP
Ascoli Piceno Present
III festival delle arti sceniche contemporanee

 

 

"Father and son" al Ventidio

FATHER AND SON

Claudio Bisio
27 e 28 gennaio 2018
Teatro Ventidio Basso




bisioispirato a Gli Sdraiati e Breviario comico
di Michele Serra

con Claudio Bisio

e con i musicisti
Laura Masotto violino
Marco Bianchi chitarra
regia Giorgio Gallione
scene e costumi Guido Fiorato
musiche Paolo Silvestri
luci Aldo Mantovani
produzione Teatro dell'Archivolto



Father and son racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l'ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. È una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti - entrambi consumatissimi - di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di "dopo-padri", educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero. La forza satirica di Serra si alterna a momenti lirici e struggenti, con la musica in continuo dialogo con le parole. La società dalla quale i ragazzi si defilano è disegnata con spietatezza e cinismo: ogni volta che la evoca, il padre si rende conto di offrire al figlio un ulteriore alibi per la fuga.
È una società ritorta su se stessa, ormai quasi deforme, dove non è chiaro se i vecchi lavorano come ossessi pur di non cedere il passo ai giovani o se i giovani si sdraiano perché è più confortevole che i vecchi provvedano a loro.
In Father and son inventiva sfrenata, comicità, brutalità, moralità sono gli ingredienti di un irresistibile soliloquio che permettono a Claudio Bisio, al suo attesissimo ritorno sulla scena, di confrontarsi con un testo di grande forza emotiva e teatrale, comica ed etica al tempo stesso.

Annoto con zelo scientifico, e nessun ricamo letterario: sei sdraiato sul divano, immerso in un accrocco spiegazzato di cuscini e briciole, il computer acceso appoggiato sulla pancia. Con la mano destra digiti qualcosa sull'I-Phone. La sinistra regge con due dita un lacero testo di chimica. Tra lo schienale e i cuscini vedo l'avanzo di uno dei tuoi alimenti preferiti: un wurstel crudo. La televisione è accesa, a volume altissimo, su una serie americana nella quale due fratelli obesi, con un lessico rudimentale, spiegano come si bonifica una villetta dai ratti. Alle orecchie hai le cuffiette collegate all'iPod: è possibile, dunque, che tu stia anche ascoltando musica. Non essendo quadrumane, purtroppo non sei ancora in grado di utilizzare i piedi per altre connessioni; ma si capisce che le tue enormi estremità, abbandonate sul bracciolo, sono un evidente banco di prova per un tuo coetaneo californiano che troverà il modo di trasformare i tuoi alluci in antenne, diventando lui miliardario, e tu uno dei suoi milioni di cavie solventi... Ti guardo, stupefatto. Tu mi guardi, stupefatto della mia stupefazione, e commenti: "è l'evoluzione della specie". Penso che tu abbia ragione. Ma di quale specie, al momento, non ci è dato sapere. Da father and son di Michele Serra.

"Kintsugi" - Spettacolo del progetto SPACE

"KINTSUGI" - SPETTACOLO DEL PROGETTO SPACE


Venerdì 26 gennaio alle ore 20.30
Teatro Ventidio Basso
Ascoli Piceno

 

 

SPACE Kintsugi A3SPACE promuove la III edizione di AP ART UP con lo spettacolo "KINTSUGI", spettacolo liberamente ispirato al saggio di Roland Barthes "Fragments d'un discours amoureux" pubblicato nel 1977.

Si tratta della prima produzione del Centro SPACE e si configura come un'importante occasione per i giovani e per il territorio di esplorazione, sperimentazione e fruizione delle ultime tendenze dei linguaggi artistici contemporanei.

Protagonisti dello spettacolo i performer Davide Cannella, Eleonora Marziani, Dafne Ciccola, Michele Petrocchi; i visual artist Giorgio Cipolletta, Riccardo Sora, Cecilia Di Domizio, Isabel Roma; i musicisti Roberto Pace, Giampiero Mazzocchi, Michele Mazzocchi, Chiara Di Emilio; gli scenografi Chiara Ulisse, Mattia Federici, Giorgia Stella.

KINTSUGI è stato ideato dai giovani creativi a seguito di un percorso di sperimentazione artistica in Visual Art, Performing Arts e Musica Contemporanea ed è frutto di una residenza promossa da AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali. Le scenografie sono state realizzate dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Macerata.

L'ingresso è libero. È possibile prenotare gratuitamente il proprio biglietto su: www.eventbrite.it

Per ulteriori informazioni seguire su Facebook la pagina https://www.facebook.com/events/223764088165517/

"La carriera in famiglia"

"LA CARRIERA IN FAMIGLIA"

 


la carriera in famiglia 283x162"La carriera in famiglia"

Venerdì 26 gennaio alle ore 16.00
Sala De Carolis - Palazzo dell'Arengo
Ascoli Piceno

 

Un seminario che vedrà come relatore l'ascolano Giancarlo Tanucci, professore ordinario di Psicologia del lavoro e delle Organizzazioni presso l'Università degli Studi A. Moro di Bari e associato all'università "La Sapienza" di Roma.

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