Montegranaro

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     Si estende tra i fiumi Chienti ed Ete Morto. Fa parte dei possedimenti farfensi fin dal IX secolo; nel XIII secolo si erge a Comune; successivamente viene inglobata nella sfera di influenza della città di Fermo. A partire dal 1268 vi si stabilisce la famiglia veneta degli Zeno, che eserciterà una sorta di signoria sulla zona.

     Da vedere: chiesa di S. Serafino, dedicata al cappuccino, natio del luogo, ma sepolto ad Ascoli (altari lignei e pale; altare centrale con tabernacolo); chiesa di S. Francesco del '400 (pala d'altare); Palazzo del Comune (all'ultimo piano ospitava il Teatro Ermete Novelli, oggi ne rimangono solo due palchi nella sede dell'Archivio); chiesa dei SS. Filippo e Giacomo ("Madonna con S. Filippo e Giacomo" del Barocci; Pietà in arenaria del XV sec.).

     Montegranaro è famosa, fin dai tempi antichi, per la produzione di calzature, e ancora oggi ne rappresenta la risorsa economica principale.

 
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