Ottica Galli

Fermo

fermo   Fermo occupa le pendici di una collina (Monte Sàbulo) tra le valli dell'Ete Vivo e del Tenna. Risale all'epoca villanoviana-picena.
In epoca romana, abbiamo Firmum Picenum, strategicamente importante in contrapposizione ad Ascoli. Da colonia di veterani di Ottaviano, passa a sede episcopale col diffondersi del Cristianesimo nel IV-VI secolo d.C. Nel 575 viene assoggettata al dominio longobardo.

     Fermo si erge a Comune sotto l'influenza dei vescovi della città. Dominata dai concessionari delle terre, nel 1239 viene conquistata dalle truppe del re Enzo, che la sottrae al potere della Chiesa. Fedele agli Svevi per lungo tempo, nel 1268 torna definitivamente sotto il Papato. Il trasferimento della sede apostolica ad Avignone, fa scoccare la scintilla dei movimenti autonomistici. Così nasce la prima Signoria, alla quala altre ne succedono, fino ad arrivare al 1537, anno in cui il Papa Paolo III crea un governatore residente. Nel 1584 Sisto V eleva la città a sede Arcivescovile. Nel 1861 Fermo entra a far parte del Regno d'Italia.

     Da vedere: su Piazza del Popolo si affacciano: Palazzo dei Priori (statua bronzea di Sisto V), Palazzo degli Studi e Palazzo Apostolico. Da vedere inoltre il Teatro dell'Aquila; cattedrale dell'Assunta (opera trecentesca, rimaneggiata tra il 1700 e il 1800 - visibili le fondazioni di edifici sacri preesistenti). Numerosi palazzi signorili, si snodano lungo il Corso, tutti storicamente ed artisticamente interessanti; qui c'è anche la chiesa di S. Maria del Carmine (sec. XIV) e la Torre Matteucci; la chiesa di S. Spirito; l'ex convento dei Filippini, ora sede del Tribunale (magnifico scalone con balaustra in marmo nero). Degna di nota, anche la chiesa romanica di S. Zenone (XII secolo); chiesa di S. Pietro (1150, ristrutturata nel XV, XVII e XX secolo); chiesa di S. Agostino (Natività, stendardo "Madonna del Soccorso", Cappella della S. Spina); chiesa di S. Lucia (1282); chiesa di S. Domenico (coro ligneo, organo di G. Callidio). Da non dimenticare, la visita alle "Piscine Romane", la grande cisterna romana (I sec. d.C.) ancora perfettamente conservata. Importante la pinacoteca civica, che custodisce "L'Adorazione dei Pastori",di Rubens.
Meritevoli di una visita, sono anche le frazioni di Torre di Palme, incantevole terrazza sul mare, in posizione sopraelevata, e Capodarco, che conserva, nella chiesa di S. Maria, un polittico di Vittore Crivelli.

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